venerdì 18 febbraio 2011

Stage, giorno 9

Questa mattina mi sono occupata di un gruppetto di bambine (sia medie che piccole), insieme abbiamo colorato, tagliato, incollato, una sagoma di elefantino. Con il punteruolo ho tolto la parte del naso, cosicché i bambini infilandoci il dito avrebbero riprodotto la proboscide, li divertiva molto questo lavoretto, allora (dopo aver chiesto l’approvazione di Chiara) ho fatto le fotocopie e mi sono messa su un tavolino con queste 5 bambine, una più brava dell’altra.
La lezione si è svolta in lingua tedesca e noto con piacere che alcuni bambini ripetono le parole che Karin (la docente di madrelingua) ripete loro con frequenza. Con i grandi ripete i numeri e i colori e una di loro dopo averli imparati è venuta da me e mi ha chiesto di “interrogarla”, è stata molto brava.
Dopo la merenda Assunta ha raccontato una favola bellissima ai banini che insegnava il rispetto e l'ascolto delle esigenze di chi ci sta intorno.

martedì 8 febbraio 2011

Stage, giorno 6

Oggi sono riesntrati i bambini dalla malattia, finalmente un po' di movimento.. Forse troppo?
Ieri, Laura, ha compiuto 6 anni e oggi, in aula, le abbiamo cantiato la canzoncina, fatto spegnere le candeline.. Da quanto ho capito le nuove leggi proibiscono di portare cibo dall'esterno della struttura, quindi le feste di compleanno, o festività in generale non si può portare assolutamente niente.
Da martedì prossimo i bambini grandi cominceranno il corso di nuoto (mi spiace un sacco non poterli accompagnare) e nel pomeriggio abbiamo incontrato gli istruttori, Marco e Martina; hanno fatto ragionare i bambini sul materiale da portare in piscina (non è così scontato come sembra, si dimenticano sempre di dire : il costume.)

martedì 1 febbraio 2011

Stage, giorno 2

Questa mattina non sono riuscita a fare l'accoglienza, sono arrivata più tardi rispetto a ieri.
Arrivata in spogliatoio c'erano tutti i marmocchi con le giacche ancora addosso, sono andata dai più piccoli per aiutarli e una delle grandi mi avrà ripetuto per 7 volte "la mia mamma è incinta". A fine giornata ho capito il suo entusiasmo : aveva espresso persino a Gesù bambino il desiderio di una sorellina o un fratellino, che carina.
Oggi ha partecipato alle lezioni un'insegnante di madrelingua tedesca, quindi la lezione è stata bilingue. Ho notato che i bambini si divertono e sono molto interessati all'apprendimento della nuova lingua.
Dalle 9°° alle 11°° i bimbi hanno colorato le decorazioni carnevalesche e io ho seguito Martina e Francesca, due bimbe del gruppo dei medi molto tranquille e dolci che fortunatamente mi hanno presa in simpatia.
Dopo pranzo in cortile ho conosciuto 7 o 8 bambini di varie sezioni e abbiamo fatto un gioco particolare ma simpatico : io ero un meccanico e pensate, ho fatto la revisione alla Batmobile, Spidermobile e Supermanmobile (hihiii) bellissimo! Le mie bimbe invece facevano le poliziotte. Poi, non so attraverso quale connessione logica, siamo passati dalle "super mobili" ai draghi.. e i 5 maschietti (appena conosciuti) difendevano le fanciulle (io e le due bimbe) da draghi e dinosauri :)
MOLTO MOLTO SIMPATICI!!
Anche oggi mi ritengo soddisfatta della giornata lavorativa :)

lunedì 31 gennaio 2011

Stage, giorno 1

Questa mattina sono arrivata con mezz'ora di anticipo all'asilo, ho incontrato la maestra Silvia, che mi ha spiegato a grandi linee l'organizzazione interna della struttura. Sono arrivati i primi bambini, e anche se un po' impacciata, ho cominciato a parlare con loro, presentandomi come una "nuova maestra".
La mia tutor è malata, quindi fino all'ultimo non sapevo in che classe sarei andata. Alla fine sono stata affidata ad Assunta, la maestra della sezione Blu.
Dalle 8°° alle 9°° i bambini hanno giocato liberamente nella loro sezione, e poi siamo andati a teatro, abbiamo assistito allo spettacolo "Il folletto dei sogni" (presentata dalla compagnia teatrale L'IRIDE di Lavis). Un simpatico spettacolo in cui un personaggio sfogliava un grande libro, molto scenografico, dal quale si potevano estrarre oggetti nascosti, personaggi..
Rientrati a scuola i bambini si sono lavati le mani, e poi hanno cantato con la maestra nello spogliatoio, mentre io e l'altra maestra abbiamo apparecchiato la tavola (solo per oggi però, perchè di solito è compito dei bambini).
Dopo pranzo i bambini hanno giocato nel cortile dietro la scuola, mentre le maestre, a turno, andavano a pranzare.
Nel complesso è stata una bella giornata, simpatica e anche istruttiva.
Sono fiduciosa :)

L'adulto alle prese con il bambino

Le regole : la famiglia ha il compito di allevare ed inserire i figli nel mondo adulto. La domanda che i genitori si pongono più frequentemente è: che stile educativo devo adottare? Devo essere più rigido o permissivo? Non esistono modelli educativi assoluti, ma sicuramente l’esistenza di regole e la capacità di saper dire di “no” al bambino, sono un fattore educativo di primaria importanza. Contrariamente a come si crede, l’imposizione di regole rappresenta un atto di fiducia nei confronti del bambino, che può riflettere sul suo atteggiamento.
La troppa rigidità o l’iperprotezione da parte di un genitore possono deviare il corretto sviluppo del bambino; infatti per lui i rimproveri e le approvazioni sono elementi attraverso i quali costruisce l’interazione con i famigliari. Affrontando l’autorità genitoriale il bambino sviluppa quello che Freud definisce il “Super-Io”, nonché la coscienza morale.
Le punizioni o le urla possono creare nel bambino uno stato d’ansia che porta ad un desiderio di continuo voler accontentare le richieste dei genitori, questo comportamento è definito conformismo psicologico, che implica un atteggiamento di compiacenza e soggezione verso gli altri. 
Le troppe attenzioni, invece, non consentono al bambino di sperimentare, di scoprire, e anche di sbagliare, quindi  di ritenersi autonomo sentendosi  sempre dipendente dai genitori.
Un altro fattore molto dannoso per la crescita del bambino è la trascuratezza da parte dei genitori magari troppo presi dalle attività lavorative o quotidiane. I bambini che trascorrono un’infanzia di questo tipo rischiano di diventare ansiosi e in continua ricerca d’affetto e attenzioni.
  • L'adulto non si deve sostituire al bambino, ma deve aiutarlo nello sviluopare la sua mente.       Il bambino che cammina dev'essere visto come un esploratore, e la mano come quel mezzo attraverso il quale il bambino può esprimere i suoi sentimenti ed entrare in contatto con il mondo.
(Maria Montessori, 1956).